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Maggio 2024 - Newsletter n.12

Ben (ri)trovate/i.

Inizio col dirvi che è disponibile da un paio di settimane il primo volume de le ribelli. Qui sotto quanto riportato in Quarta di Copertina, alcuni estratti e la mia dedica riportata prima dell'esergo.

Quarta di Copertina: le ribelli raccoglie riflessioni di donne – intellettuali, scrittrici, attiviste – che nei secoli si sono soffermate sulla condizione femminile, chiedendone il riscatto e la pari dignità rispetto agli uomini. Stupisce cogliere l’attualità di queste rivendicazioni, e viene da chiedersi com’è possibile che nel mondo esistano ancora situazioni di esclusione di bambine e ragazze dall’istruzione, che le donne siano ancora vittime di violenza per mano maschile perché considerate una loro proprietà, che ancora oggi non sia stata raggiunta la parità salariale: la disuguaglianza fra i generi, la condizione di prevaricazione del patriarcato e la costante messa all’angolo delle donne in famiglia e nella società erano, infatti, già state osservate, descritte e denunciate secoli fa da queste pioniere del pensiero femminista e non solo. Alcune figure comprese in questo primo volume sono diventate famose, altre no, e quelle al momento omesse – Mary Shelley, Louise Michel, Simone de Beauvoir, Carla Lonzi e altre – rientreranno nelle prossime pubblicazioni; leggerle saltando qua e là, mettendo a confronto epoche e culture, per molte lettrici potrebbe risultare un godimento masochista, fonte di rabbia, vanto e dolore: preveggenza, visionarietà e autenticità di queste donne, costringeranno i più a domandarsi in quale mondo vivremmo oggi se le avessimo ascoltate. Le ribelli di questa prima uscita sono: Mary Wollstonecraft, Voltairine de Cleyre, Emma Goldman, Sibilla Aleramo, Virginia Woolf, Simone Weil, Alba de Céspedes, Joyce Lussu, Etty Hillesum, Maya Angelou, Anne Frank, Azar Nafisi, Gioconda Belli, bell hooks, Priya Basil, Jude Ellison Sady Doyle, Caroline Criado-Perez e le Donne afghane; benché non abbiano un capitolo a loro dedicato, trovano spazio in queste pagine anche Elsa Morante, Gianna Manzini, Ginevra Bompiani, Marguerite Yourcenar, Elizabeth Gaskell, Amélie Nothomb, Fatou Diome e Léonora Miano.

Alcuni estratti:

[…] affermerò i miei diritti a qualunque costo e nessuno li calpesterà senza che io faccia sentire forte e chiara la mia protesta. (Voltairine de Cleyre, 1866-1912)

Sì, Padroni maschi! Il mondo è una prigione, il talamo nuziale è una cella, le donne sono delle prigioniere e voi siete i nostri carcerieri! (Voltairine de Cleyre, 1866-1912)

Religione, il dominio della mente umana; proprietà, il dominio dei bisogni umani; e governo, il dominio della condotta umana, rappresentano le roccaforti della schiavitù umana e tutti gli orrori che questa comporta. (Emma Goldman, 1869-1940)

Nessun atto commesso da un anarchico è stato per guadagno personale, aumento o profitto, ma piuttosto una protesta consapevole contro alcune misure dall’alto, repressive, arbitrarie, tiranniche. (Emma Goldman, 1869-1940)

[…] ed ero più che mai persuasa che spetta alla donna di rivendicare sé stessa, ch’ella sola può rivelar l’essenza vera della propria psiche, composta, sì, d’amore e di maternità e di pietà, ma anche, anche di dignità umana! (Sibilla Aleramo, 1876-1960)

Un’altra contraddizione, tutta italiana, era il sentimento quasi mistico che gli uomini hanno verso la propria madre, mentre così poco stimano tutte le altre donne. (Sibilla Aleramo, 1876-1960)

[gli uomini] erano convinti che bastasse il richiamo di un bambino, la presenza di un estraneo, o persino un vestito nuovo, a consolare una donna. (Alba de Céspedes, 1911-1997)

[…] una donna […] non ha mai una vera infanzia, è sempre già donna, fin da quando ha solo pochi anni o sa appena parlare. (Alba de Céspedes, 1911-1997)

La guerra va avanti e noi non abbiamo più burro da mettere sul pane. (Anne Frank, 1929-1945)

[…] stiamo diventando tutti noiosi per via della vita noiosa che facciamo. (Anne Frank, 1929-1945)

La più grande violenza di cui si macchia il patriarcato è far credere alle donne che meritino quello che viene inflitto loro […]. (Jude Ellison Sady Doyle, 1982)

Nella paura della liberazione sessuale femminile si cela in parte la paura che le donne sviluppino desideri in cui gli uomini non sono inclusi. (Jude Ellison Sady Doyle, 1982)

Dedica: Mia madre è morta nel 2015. Era nata a Bari nel 1930 e la sua famiglia s'era dovuta trasferire a Genova, la mia città natale, quand'era bambina. All'epoca, in città quasi tutti parlavano dialetto e molti si rivolgevano così ai migranti venuti dal Sud: affari loro se non capivano, "Lo imparassero, 'ste scimmie!". La prima battaglia che combatté fu, appunto, quella contro l'arroganza di chi si sente proprietario unico e indiscusso della terra che calpesta e padrone dell'aria che respira, di "razza" superiore – come i nazisti, esatto. È a questa donna – Rosa Di Grumo –, alla sua memoria, che dedico il libro che avete tra le mani: nessuno come lei ha saputo insegnarmi come ci si ribella a soprusi, ingiustizie, prepotenze e fascismi. A mia Mamma, quindi, e alla faccia di chi, ancora oggi, pensa di etichettare le persone in funzione della loro provenienza geografica e, sempre in base a questa, decidere su quali argomenti lo "straniero" può esternare commenti e i limiti che, comunque, non deve oltrepassare. Visto che il destino ha voluto che mio padre fosse un genovese, ora non mi resta altro da fare che augurarvi una buona lettura da quel meticcio, da quel mezzosangue, da quel grandissimo bastardo che orgogliosamente sono, io, Marco Sommariva.

Anche stavolta, il metodo più rapido per procurarvi una o più copie sarà scrivere direttamente al sottoscritto. Le mail a cui rivolgersi sono marco.sommariva1@libero.it marco.sommariva1@gmail.com e info@marcosommariva.com Il prezzo di copertina è di 18 euro. Chiedendo a me il libro (304 pagine) lo pagherete 15 euro; per due copie il costo totale è di 25 euro; per tre, invece, è di 30 euro – sempre spese di spedizione comprese. Grazie.

Importante: il libro non costerà nulla a tutti coloro che stanno attraversando un periodo di difficoltà – disoccupati/e, carcerati/e, eccetera. Nei giorni scorsi ho spedito quattro piego libri con destinazione... "un detenuto" (a Sanremo): peccato non poter farvi leggere la lettera di ringraziamento che ho ricevuto in risposta. Entro fine mese un altro detenuto (a Terni) e una detenuta (a Roma) riceveranno piego libri simili.

Non tende a spegnersi l'eco dell'idea del libro "sospeso", anzi... Il giorno stesso in cui ho inviato la scorsa newsletter, un lettore di Lodi mi ha scritto per chiedermi l'acquisto di una copia del libro le ribelli specificando, però, che ne avrebbe pagate due, lasciandone una "sospesa" a disposizione di chi, in questo momento, attraversa un periodo della Vita non felicissimo. Una settimana dopo, una lettrice dell'entroterra genovese ne ha pagate tre, ritirate due e lasciata la terza "sospesa"; un lettore di Torino ne ha pagate tre, ritirata una e lasciate due "sospese"; una lettrice di Genova-Pegli ha fatto identica cosa della lettrice precedente; un lettore di Noli (Savona) ne ha acquistata una e l'ha lasciata "sospesa"; infine, un lettore di Savona ha fatto la stessa cosa delle due lettrici precedenti.

Oltre a quanto sopra, ho pensato potesse risultare in qualche maniera interessante sapere cosa, sinora, ha “nutrito” me e quindi i miei scritti. E così ho deciso d’indicarvi dischi (long playing), libri, film e altro che, dal 1975 a oggi, mi hanno segnato in qualche modo. Una precisazione: per esempio, quando troverete citato l’album Siberia dei Diaframma, non andrà inteso che è per me il miglior disco della band fiorentina ma quello che, ascoltato da un ventunenne nella Genova del 1984 – quello ero –, in qualche modo è rimasto nel DNA della persona che sono oggi; stessa cosa dicasi per qualsiasi altra segnalazione, non importa se disco, libro, film o altro.

Dischi (ogni link vi collegherà a un brano dell’Lp):

Tribes’ Union - The Gang - https://youtu.be/5vASOQwQQW0?si=ci4uZDdym4e2ckQ1
Mjekrari - Africa United - https://youtu.be/qS7sjRIRrjY?si=f5f11U5pGfFoct-x
Siberia - Diaframma - https://youtu.be/vF-cH9Lms8I?si=yRwz-iUEZmy0S7BB
Desaparecido - Litfiba - https://youtu.be/afXWar-ufUw?si=gq95Hk9GeQ6iiH3i
Mediterranea - Viridanse - https://youtu.be/JZp7e4jQMWE?si=6oSzfYuXNGPHOCJt

Film (ogni link vi permetterà di consultare la pagina Wikipedia dedicata alla pellicola):

Maccheroni (1985) - https://it.wikipedia.org/wiki/Maccheroni_(film)
Regalo di Natale (1986) - https://it.wikipedia.org/wiki/Regalo_di_Natale
Frantic (1988) - https://it.wikipedia.org/wiki/Frantic
Riff-Raff - Meglio perderli che trovarli (1991) - https://it.wikipedia.org/wiki/Riff-Raff_-_Meglio_perderli_che_trovarli
Johnny Stecchino (1991) - https://it.wikipedia.org/wiki/Johnny_Stecchino

Libri (ogni link vi metterà in condizione di leggere una “specie” di mia recensione al volume):

Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino - Carlo Collodi - https://www.iyezine.com/__trashed-23
La donna abitata - Gioconda Belli - https://www.iyezine.com/la-donna-abitata-di-gioconda-belli
L'uomo invisibile - Herbert George Wells - https://www.iyezine.com/luomo-invisibile-di-herbert-george-wells
Sala 8 - Mauricio Rosencof - https://www.iyezine.com/sala-8-di-mauricio-rosencof
Frankenstein - Mary Shelley - https://www.iyezine.com/frankenstein-di-mary-shelley

Singoli:

El sendero - Caparezza - https://youtu.be/M5O3BrvRoOo?si=mx8Ycbm-wPye4qvK
Cara Italia - Ghali - https://youtu.be/z3UCQj8EFGk?si=of2NoyYAPKtuGIBe
Quelli che benpensano - Frankie hi-nrg mc - https://youtu.be/vrpJB7ucC5Y?si=p7p1ejxZpi8AvKBR
Digos - Flavio Giurato - https://youtu.be/Dsj6NKPttes?si=IBdrD_l4FJwAyJk3
Ma il cielo è sempre più blu - Rino Gaetano - https://youtu.be/rfaihaFlcSg?si=kgT_WXo34RKLyyiq

Altro:

A fine ottobre compirò venticinque anni di pubblicazioni. In questi cinque lustri sono tante le persone che ho conosciuto e con le quali ho collaborato; fra queste, diversi disegnatori e una disegnatrice. Nei mesi scorsi vi ho presentato Gaia Cocchi, Federico Zenoni, Giulio Sciaccaluga ed Elia Fortunato. Stavolta è il turno di Emanuele Giacopetti, autore della copertina del mio Tritolo in pillole, che forse ricorderete. Le nostre strade si sono incrociate quando, una volta scoperto che abitavamo a pochi chilometri di distanza, abbiamo deciso d'interrompere il nostro rapporto epistolare e di conoscerci di persona: la decisione che la copertina di Tritolo l'avrebbe pensata e disegnata lui, la prendemmo al termine del nostro primo incontro – benché io, prima di partir da casa, non avessi messo in preventivo alcuna possibile collaborazione con Emanuele e nonostante lui, in quel periodo, fosse stracarico di lavoro. 

Il primo disegno che troverete sotto, è la tavola iniziale del suo fumetto Asteroide Covid-19 del maggio 2020; il secondo La rivolta arriva in città e il terzo Orso volante fanno parte, invece, del lavoro Genova in bianco, rosso e nero.

Vi andasse di sapere qualcosa in più di lui, cliccate su oranonmiviene.blogspot.it oppure su https://www.instagram.com/emanuelegiacopetti/

Grazie per la vostra attenzione.

Ci si "rivede" alla prossima newsletter? Lo spero.

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