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Giugno 2025 - Newsletter n.25

Ben (ri)trovate/i.

 

V'incollo qui sotto i link a due miei articoli pubblicati il mese scorso sul sito di Carmilla e su quello di Osservatorio Repressione, oltre al link a un podcast che ho curato per quest'ultimi – argomento, la repressione sul posto di lavoro – intervistando José Nivoi del CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) di Genova:

https://www.osservatoriorepressione.info/viva-il-primo-maggio-smargini-05/

https://www.osservatoriorepressione.info/ha-troppi-libri-in-casa-arrestiamolo/

https://www.carmillaonline.com/2025/05/09/88082/

 

 

La prima delle tre foto in calce mi vede (di spalle) insieme a don Gallo nel maggio del 2002 dopo una presentazione del mio romanzo Fischia il vento la cui prefazione era stata firmata, appunto, dall'attivista e partigiano genovese; riguardo questo, mi fa piacere ricordare un episodio che caratterizzò la stesura della sua prefazione: visti i tempi stretti dovuti alla necessità dell'editore dell'epoca di far uscire il libro prima del 25 aprile, il buon Andrea – nonostante la febbre alta dovuta a una brutta influenza – iniziò a leggere il mio dattiloscritto alle tre di notte e quattro ore dopo, non solo aveva terminato la lettura del romanzo consegnatogli il giorno prima, aveva già redatto quanto vi (ri)propongo qui sotto:

Per i giovani è sempre difficile capire il senso di una storia che non appartiene loro per esperienza. L’autore di "Fischia il vento" si è dimostrato orgoglioso di dichiararsi "in direzione ostinata e contraria". Ricostruisce le trame di pensieri e azioni che hanno caratterizzato un’epoca, superando la cortina di luoghi comuni, di falsità, di rimozioni, di pentitismi, di nefandezze che é stata ricostruita ad arte da chi ha avuto interessi a far dimenticare. Marco Sommariva ripercorre, come fosse al loro fianco, i percorsi di uno sparuto gruppo di genovesi in fuga da fascisti e tedeschi che danno loro una caccia spietata. Queste vicende confermano che, nei confronti delle tirannie, "ribellarsi si può, ribellarsi è giusto". Ivan, alle domande di don Mario, risponde: "Sì: domenica, durante la Messa, parla di noi e spiega a tutti che combattiamo perché un giorno ogni uomo possa avere il diritto di scegliere..." Queste "storie" sono autenticamente vere. È fondamentale, nei nostri tempi bui, chiedere aiuto ai ricordi, alle emozioni e alle riflessioni di chi ha vissuto giorno dopo giorno le situazioni, gli scenari, le problematiche, le ansie e le speranze di un mondo migliore. Questo libro lo testimonia in modo semplice, scorre agile da Certosa a Sestri Ponente, dal Basso Piemonte alla Val di Vara, fino alla Liberazione. È vero: c’è un vecchio amareggiato, il sopravvissuto deluso, che "non ha ancora abbandonato sogni e speranze". "Chi è senza memoria è senza futuro": a me sembra questo il messaggio del libro. Ringraziamo ancora Ivan, Agostino, Igor, Aurora, Henry David, Eugenio, Ignazio, Giada e migliaia di compagni nelle città, nelle campagne d’Italia e d’Europa e in montagna, per la loro lotta, per la loro faticosa e pericolosa ricerca di libertà. Marco, l’autore, ha fatto di loro un mosaico di fiori; continuano a vivere per mezzo del suo scritto, delle sue parole e delle sue idee, delle sue scelte. Rimarrete fiori preziosi, sempre belli nella vostra irripetibile unicità. Leggendo questo scritto col cuore di un bambino, ancora una volta le nostre rotte saranno tracciate verso i fronti dove si combattono lotte di libertà. E la nostra libertà, lo sappiamo, sarà sempre monca fino a che non sarà libertà di tutti. Per concludere questa mia prefazione voglio dedicarvi la strofa finale di una poesia: "Sono nato per conoscerti, per pronunciare il tuo nome: Libertà".     

Anche le altre due foto sono state scattate durante quella stessa presentazione del maggio 2002.

 

 

Come faccio da più di due anni a questa parte, proseguo con l'indicarvi dischi, libri, film e altro che, dal 1975 a oggi, mi hanno segnato in qualche modo, hanno “nutrito” me e quindi i miei scritti. Solita precisazione: per esempio, quando troverete citato il brano Cupe vampe dei CSI, non andrà inteso che è per me il miglior pezzo del gruppo italiano nato dalle ceneri dei CCCP ma quello che, ascoltato da un trentaquattrenne nella Genova del 1997 – quello ero –, in qualche modo è rimasto nel DNA della persona che sono oggi; stessa cosa dicasi per qualsiasi altra segnalazione, non importa se disco, libro, film o altro.

Brani:

Can't Take My Eyes Off You - Frankie Valli and The Four Seasons - https://youtu.be/J36z7AnhvOM?si=I7TJXK5LPm08DT21

Fiore - Mau Mau - https://youtu.be/ljzM1a2adIY?si=1DzJHPzRkYd8O2i4

Cupe vampe - CSI - https://youtu.be/yoL5keSkTAU?si=2sif1K5tf2NmPrXw

Corto Maltese - Mau Mau - https://youtu.be/eLh2sW5T9Gk?si=Me_FcsT1do-x9P6s

Ongii - CSI - https://youtu.be/rPnGSVVu60c?si=tcLCczBNh3MkNkCS

Gocce di memoria - Giorgia - https://youtu.be/Gft81t8xqQc?si=kKaGOjXzf0M-oXKS

Acida - Prozac+ - https://youtu.be/nSB9xzELLls?si=Cq3s96nhj4V-GHSp

Sotto casa - Max Gazzè - https://youtu.be/Ej0ME8xdiF8?si=KEl0cSn1kji5uoeB

Pop porno - Il Genio - https://youtu.be/tbo0EzDp9ys?si=Wyju8Eq4oNIpk9XE

A mano a mano - Rino Gaetano - https://youtu.be/E4tz68hyT8s?si=dLekNWQkYi0fKcdn

Film:

Strappare lungo i bordi (2021) - https://it.wikipedia.org/wiki/Strappare_lungo_i_bordi

E noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021) - https://it.wikipedia.org/wiki/E_noi_come_stronzi_rimanemmo_a_guardare

Il collezionista di carte (2021) - https://it.wikipedia.org/wiki/Il_collezionista_di_carte

Un altro mondo (2021) - https://it.wikipedia.org/wiki/Un_altro_mondo_(film_2021)

Don't worry darling (2022) - https://it.wikipedia.org/wiki/Don%27t_Worry_Darling

 

 

Grazie per la vostra attenzione.

Alla prossima newsletter.

P.S.: lo so, nel mondo s'è fatta notte e s'è incuneato crudo il freddo, ovunque le città tremano, tremano come creature, e sempre più numerosi s'alzano i roghi al cielo, s'alzano in cupe vampe; in queste fiamme, bruciano bambini e bambine, vecchi e vecchie, musei e libri, brucia tutto. Credo ci fotta la guerra che armi non ha e la pace che ammazza qua e là, penso ci fottano i preti, i pope e i mullah, e pure l'ONU, la NATO e la civiltà. Teniamo duro.

www.marcosommariva.com

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