Ben (ri)trovate/i.
V'incollo qui sotto i link ad alcuni miei articoli pubblicati il mese scorso sul sito di Carmilla, su quello di Osservatorio Repressione e su quello della neonata rivista online Ahida:
https://www.carmillaonline.com/2025/06/14/police-abolition/
https://www.osservatoriorepressione.info/la-mia-africa/
https://www.ahidaonline.com/post/selfie-da-zemrude_scoraggiarogniiniziativa
https://www.carmillaonline.com/2025/06/23/abbasso-le-buone-maniere/
Qui sotto, invece, il link per collegarsi a un video musicale di Mauràs, postato qualche giorno fa su YouTube dove, fra numerosi rimandi e citazioni, compare anche il mio Tritolo in pillole da cui il rapper torinese – bontà sua – ha estratto un passaggio per inserirlo nel testo del pezzo in questione, North West.
https://youtu.be/MPBR0UZycjg?si=zjPpS4EkGzDNPone
La foto in calce è di qualche estate fa e mi vede insieme a Marino Severini, voce e chitarra dei Gang, che anni fa scrisse la prefazione al mio romanzo L'uomo degli incarichi che vi (ri)propongo qui sotto:
Vi chiederete cosa ci faccio qui, in prima pagina. La risposta è molto semplice: sono stato “incaricato” dall’autore ad aprire il sipario. E Il motivo per cui l’incarico è stato affidato a me, è dato dal fatto che questa storia inizia con il CD di Tribes’ Union estratto da un lettore di un’automobile posteggiata nei pressi di un giardino pubblico di Roma, e finisce con l’EP di Tribes’ Union messo sul piatto di un giradischi in una casa in riva al mare, a Ragusa; in sostanza, Tribes’ Union apre e chiude il cerchio della storia. Non avrei mai immaginato neanche lontanamente che questo nostro disco fatto quasi per caso, autoprodotto nel 1984, finisse trentacinque anni dopo in un libro – del resto da noi c’è un detto che recita “Ma che ne sai te quanti gira fa ‘na boccia?”. State certi che non cercherò di vestire i panni del critico letterario, anzi, vorrei indossare semplicemente quelli dell’imbonitore o meglio, più che del “bandito”, quelli del banditore; un banditore come ‘O pazzariello, con tanto di tamburino, putipù, scetavajasse e triccheballacche: “Attenzione… battaglione… è asciuto pazzo ‘o padrone” – avete presente Totò in L’oro di Napoli? Ovviamente, non vi racconto la trama del libro che state per leggere, né mi permetto di dire se è bello o se è brutto, se mi è piaciuto oppure no, perché sarebbero dei giudizi fuori luogo, che di solito valgono per le merci e non per i beni; e un buon libro si sa che è un Bene! E’ un bene conoscerlo, come una bella persona che incontri in un giardinetto in un pomeriggio d’estate, seduta su una panchina… ti ci siedi accanto e quella persona che neanche conosci, ti racconta una storia, una Bella storia… ecco com’è andata. Posso aggiungere che questo libro “suona” molto Bene, ha un suo mood, un bel groove, tiene il ritmo che è una meraviglia… e soprattutto ospita tanti “nostri” amori comuni; c'è un sacco di belle canzoni che fanno da colonna sonora alla narrazione, come Venderò di Edoardo Bennato, Nothingman dei Pearl Jam, Hurricane di Bob Dylan, Love and war di Neil Young e Strange days dei Doors, ma c’imbatteremo anche in Bob Marley e nella Premiata Forneria Marconi, in Eugenio Finardi, Fabrizio De Andrè e Brunori Sas, nei Noir Desire e nei Supertramp, in Patty Smith e Jackson Browne, in Youssou N’Dour e… nei Gang! E poi ancora… la poesia Des Armes di Leo Ferré; fumetti come il Gruppo TNT, le Sturmtruppen, i Fantastici Quattro e l’Uomo Ragno; film del calibro di Fitzcarraldo e Sacco e Vanzetti… ma c’è molto molto molto altro ancora… c'è di tutto e di più: una colt cobra calibro 38 e una valigetta piena di denaro contante; una vacanza in Trentino e il servizio di leva a Foligno; tanti odori – rose, agrumi, basilico, liquirizia, maggiorana, legno, terra bagnata, erba tagliata, glicine e letame – e mezzo secolo vissuto inutilmente(?); un cane che abbaia rauco e del vento – tanto vento – nella sera; una miriade di stelle e la stessa commovente frenesia di Buster Keaton; la hall di un albergo – anzi, di hall ce ne sono diverse – e la bottega vuota di un barbiere cinese; una siringa e un giovane lento e pacifico come un fiume; una Citroen C3, una Panda, una Lotus nera e molti taxi; e una bionda ucraina col rossetto brillante e il viso imbronciato. Ma non è finita qui. Ci sono incubi e un paio di crocifissi; telefoni e molte telefonate; il Monello e L’Intrepido; tanti poster – di Clint Eastwood, Totò, Gian Maria Volonté e degli Inti Illimani – tutti appesi alle pareti e i sette nani sopra l’armadio a quattro ante; “Marini libero e Zecchini stopper”; c’è puzza di piscio da qui alle nuvole e la versione restaurata del film Giordano Bruno; un grosso scarafaggio che attraversa la strada e una scritta sul muro “Sono un pazzo che legge, un pazzo fuorilegge, fuori dal gregge, che scrive Scemo chi legge”; ci sono campi di mele a perdita d’occhio e binari neri su del ghiaccio grigio, sporco; sette incredibili giorni, un uomo – “L’uomo degli incarichi”, appunto – e, alla fine, c’è pure una morale, che vale solo per me: quando la vita ti precipita addosso puoi solo… scartare di lato! “Attenzione… battaglione… è asciuto pazzo ‘o padrone… è una brava persona… è padrone di una pasta di sostanza… quando l’avrete mangiata… vi riempirete gli intestini e la panza.” E ora… sipario!
Più sotto, la copertina del libro disegnata da Giulio Sciaccaluga.
Come faccio da più di due anni a questa parte, proseguo con l'indicarvi dischi, libri, film e altro che, dal 1975 a oggi, mi hanno segnato in qualche modo, hanno “nutrito” me e quindi i miei scritti. Solita precisazione: per esempio, quando troverete citato il brano A muso duro di Pierangelo Bertoli, non andrà inteso che è per me il miglior pezzo del cantautore sassolese ma quello che, ascoltato da un sedicenne nella Genova del 1979 – quello ero –, in qualche modo è rimasto nel DNA della persona che sono oggi; stessa cosa dicasi per qualsiasi altra segnalazione, non importa se disco, libro, film o altro.
Brani:
La sera dei miracoli – Lucio Dalla - https://youtu.be/CJEk72PJ5fo?si=z23YjSM9igaxNX6T
A muso duro – Pierangelo Bertoli - https://youtu.be/13fuhrEc5ko?si=wfqTKvPKlns2Hw0U
Luci a San Siro – Roberto Vecchioni - https://youtu.be/xHciCj8pi8s?si=Pzkij_e-97uSOVbd
La locomotiva – Francesco Guccini - https://youtu.be/wd9r0xTGhyo?si=iZwrekVVGbempT_d
Penna a sfera – Antonello Venditti - https://youtu.be/4Usva1kdH48?si=Ac3AoY03djxyu-de
L’uomo che si gioca il cielo a dadi – Roberto Vecchioni - https://youtu.be/2YGmL4yEJ-o?si=GzYDE9Bx7QjaAf9y
Don Chisciotte – Francesco Guccini - https://youtu.be/pUR2QxLJRE8?si=Pyo3DdXs_ncy1xUw
Addio Lugano bella – G. Gaber, E. Jannacci, L. Toffolo, O. Profazio e S. Pisu - https://youtu.be/k84G4ODpBsE?si=novdR7XCHGZEw7xX
Destra-Sinistra – Giorgio Gaber - https://youtu.be/kZHvXtl4KY0?si=5CprKT-mbitPMf-J
Ci vuole orecchio – Enzo Jannacci - https://youtu.be/FbZwd2Y_PFQ?si=MDazVojzcPMwWpKw
Film:
Gli spiriti dell’isola (2022) – https://it.wikipedia.org/wiki/Gli_spiriti_dell%27isola
Cut! Zombi contro zombi (2022) – https://www.mymovies.it/film/2022/final-cut/
The menu (2022) – https://it.wikipedia.org/wiki/The_Menu
Questo mondo non mi renderà cattivo (2023) – https://it.wikipedia.org/wiki/Questo_mondo_non_mi_render%C3%A0_cattivo
Jeanne du Barry: la favorita del re (2023) – https://it.wikipedia.org/wiki/Jeanne_du_Barry_-_La_favorita_del_re
Grazie per la vostra attenzione.
Alla prossima newsletter.
P.S.: ho speso tutta la mia vita e fatto mille viaggi nei deserti perché volevo dire ciò che pensavo, volevo andare avanti a occhi aperti, e adesso dovrei scrivere coi dosaggi esatti degli esperti, magari poi vestirmi come un fesso per fare il deficiente come fanno in alcuni concerti.
P.P.S.: non so se son mai stato un poeta e non m'importa niente di saperlo, e le masturbazioni cerebrali le lascio a chi è maturo al punto giusto, i miei scritti, invece, sono per chi sa masturbarsi per il gusto.
P.P.P.S.: ogni volta che è stato necessario, ho affrontato la vita a muso duro, come un guerriero, sì, ma senza patria e senza spada, e sempre con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro. |