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Febbraio 2026 - Newsletter n° 33

Ben (ri)trovate/i.



V'incollo qui sotto i link che collegano a un mio pezzo pubblicato giorni fa dai tipi di Carmilla https://www.carmillaonline.com/ e a due mie "recensioni" diffuse dalla webzine In Your Eyes ezine https://www.iyezine.com/:

https://www.carmillaonline.com/2026/01/12/cechov-a-sachalin/

https://www.iyezine.com/altri-libertini-di-pier-vittorio-tondelli

https://www.iyezine.com/lo-smeraldo-di-mario-soldati



Mi fa piacere mettervi al corrente che, con l'editore Malamente https://edizionimalamente.it/, s'è deciso di uscire l'anno prossimo con il Volume 2 di Ombre dal futuro. Come per il precedente, sarà un'altra bella scommessa: è sempre più dura vendere libri in generale, durissima se le pagine sono tante – anche stavolta saranno circa 700 – e, quindi, il prezzo non è alla portata di tutti. La prima scommessa riteniamo d'averla vinta visto che, per quello che oggi si può definire il Volume 1, i numeri registrati dall'editore a fine anno scorso erano i seguenti: editate 690 copie (ristampe comprese), di cui 674 vendute e 16 non ancora restituite dalle librerie. Per le Edizioni Malamente https://edizionimalamente.it/catalogo/ombre-dal-futuro-marco-sommariva/ significa avere 0 (zero!) copie a magazzino – cosa piuttosto insolita per una casa editrice, credetemi. Nel caso non foste del "settore", per apprezzare questo risultato sappiate che circa l'80% dei titoli pubblicati in Italia arriva a vendere sino a 100 copie (molti di questi non vende neppure una copia) e solo il 16% arriva sino a 1.000. Cercaste oggi il libro sul sito delle Edizioni Malamente trovereste la scritta "Esaurito", ma verrà ristampato a breve; nell'eventualità ve ne occorresse qualche copia, potete mandare una mail al sottoscritto: marco.sommariva1@libero.it 



Ed eccoci al terzo appuntamento con la rubrica Come scrivevamo, uno spazio che prova a mettere in risalto qual era la potenza di alcune opere risalenti a più di cento, duecento, trecento, quattrocento anni fa, oltre alla lucidità e al coraggio degli autori. Potenza, lucidità e coraggio che troppo spesso non si riscontrano sulle pagine di quei diligentissimi autori prodotti dalle sempre più imprescindibili Scuole di scrittura, che pare abbiano una corsia preferenziale per essere pubblicati dall'attuale mondo dell'Editoria e che, sempre più numerosi, invadono le librerie anestetizzando i lettori anziché stimolarli. Data l'energia, la forza, le idee che da sempre un testo è capace di trasmettere al lettore, mi domando se riempire le pagine di parole con l'unico scopo di venderle, non sia un modo elegante di questa democratica società per "bruciare" quei libri che per millenni son stati palesemente dati alle fiamme da coloro che in quei tomi vedevano una minaccia al mantenimento del proprio potere.



Come scrivevamo

Il mercante di Venezia

di William Shakespeare

Con Il mercante di Venezia (1594-1598) Shakespeare scavalca il limite temporale e ci fornisce materia per riflettere su di noi e sul nostro presente. Nella Venezia dell’epoca è la classe dei mercanti a essere “principesca”, e il commercio è il campo dove spadroneggia. L’aristocrazia si occupa di tutelare questa classe con leggi che ne difendano gli affari e arricchiscano la città; per questo, la Repubblica si dimostra tollerante con gli stranieri e offre ospitalità al mondo eterogeneo dell’epoca. Ma a tutto c’è un limite, e quando uno straniero osa toccare i privilegi di un mercante senza neanche infrangere la legge, anzi, portandola alle sue estreme paradossali conseguenze, allora la legge prova a flettersi alla necessità di salvare il mercante. In questo caso, però, la giustizia cristiana e cattolica fallisce e l’etica inflessibile dell’ebreo Shylock, che non conosce mediazione né perdono, punta il dito sulla parzialità della legge veneziana che risulta troppo elastica e assai poco affidabile nelle sue sentenze. A risolvere il tutto è Porzia – nobile, ricca e contesa – che sconfigge le ragioni legittime dell’ebreo usando anche lei con determinazione e senza deroghe la legge stessa, applicandola alla lettera. Ma smascherando l’ipocrisia dei ricchi veneziani, Shylock non ne uscirà del tutto vinto.

Potrete leggere passaggi come questi:

[…] parla all’infinito di niente. [...] I suoi ragionamenti sono due chicchi di grano nascosti in un sacco di pula, un giorno intero per trovarli, e quando li hai non ne valeva la pena.

[…] chi scoppia di indigestione sta male come chi crepa di fame; la felicità sta nel mezzo, il superfluo imbianca prima i capelli, è il sufficiente che allunga la vita.

Se fare bene fosse facile come sapere ciò che è bene fare, le cappelle sarebbero cattedrali e le capanne regge.

Mi sarebbe più facile insegnare a venti persone come agire, che essere una delle venti ad agire secondo i miei insegnamenti.

Oh, se le ricchezze, i gradi sociali e le cariche pubbliche non fossero ottenute con la corruzione! e se il brillio dell’onore si acquisisse col merito di chi lo indossa! quanti che ora sono padroni col cappello in testa sarebbero servi senza! quanti che comandano sarebbero comandati! quanta gente bassa non si mischierebbe al seme del merito! E quanto onore sarebbe tirato fuori dalle scorie e dalle rovine dei tempi e riverniciato a nuovo!

[…] rideva delle mie perdite, canzonava i miei guadagni, insultava la mia razza, faceva lo sgambetto ai miei affari, raffreddava i miei amici, infiammava i miei nemici, e perché, secondo lui? Perché sono Ebreo. Non ha occhi un Ebreo? Non ha mani, non ha organi, corpo, sensi, desideri, passioni, un Ebreo? Non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, non è soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, scaldato e gelato dallo stesso inverno e estate di un Cristiano? Se ci pungete, non sanguiniamo? Se ci fate il solletico, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate torto, non dobbiamo vendicarci? Se siamo come voi in tutto il resto, vi assomigliamo anche in questo. Se un Ebreo fa torto a un Cristiano, qual è la sopportazione del Cristiano? Vendetta. Se un Cristiano fa torto a un Ebreo, quale sarà la sopportazione dell’Ebreo secondo l’esempio cristiano? Vendetta!

Sì, l’esteriorità delle cose può sminuire le cose stesse. Il mondo non si lascia forse incantare dall’ornamento? In tribunale, c’è un processo così sporco e corrotto che grazie a una voce suadente non oscuri l’evidenza del male? In religione, quale dannata eresia non può farsi benedire grazie a un aspetto pacato, e approvare mediante una citazione che ne nasconda l’enormità sotto un bell’ornamento? Nessun vizio è così palese che non possa assumere un esteriore virtuoso. Quanti codardi, falsi nel cuore come scalini di sabbia, non portano sulle guance delle barbe da Ercole o da Marte accigliato e a frugarli nelle viscere non hanno fegati bianchi come il latte, rendendosi temibili con la sola apparenza del valore? È considerata la bellezza, e vedrete che la si compra a peso, e, miracolo di natura, fa apparire più leggero chi più si carica dei suoi ornamenti. Tali sono quei riccioli d’oro ritorti come spire di serpente che caprioleggiano al vento sopra una falsa bellezza e sono, come spesso si sa, la dote di un’altra testa, una volta sepolto il cranio che li crebbe. Spiaggia malfida del più pericoloso mare sono questi ornamenti, una splendida sciarpa vela una bellezza indiana; in breve, attenti alla verità apparente: quest’epoca mistificatrice se ne serve per intrappolare i più saggi.

Voi possedete molti schiavi che avete comprato e che adoperate, come i vostri asini, i vostri cani e muli, in bassi servizi, servizi da schiavi, perché li avete comprati. Posso io dirvi: “Liberateli! Sposateli alle vostre eredi! Perché mai devono sudare sotto il carico? Che abbiano letti morbidi come i vostri, e cibi altrettanto stuzzicanti per il palato!” Voi mi rispondereste: “Gli schiavi sono nostri”.

[...] considera questo: che con la sola giustizia nessun uomo si salverebbe. Tutti invochiamo clemenza, e questa stessa invocazione deve insegnarci a essere clementi.

Cos’altro aggiungere? L'opera può suscitare turbamento nel pubblico a causa dei suoi temi principali, che possono apparire antisemiti, visto che si conclude col trionfo dei personaggi di fede cristiana e con la sconfitta dell’usuraio ebreo Shylock. Ma molti lettori e spettatori moderni hanno interpretato “Il mercante di Venezia” come un appello alla tolleranza, e questo perché Shylock è un personaggio che suscita comprensione e simpatia; a sostegno di questa interpretazione vi è il fatto che il “processo” a cui è sottoposto l’usuraio ebreo alla fine dell'opera, è una presa in giro della giustizia, con Porzia che assume il ruolo di giudice nonostante non abbia nessun diritto di farlo e i personaggi che rimproverano Shylock di disonestà che ricorrono a trucchi e inganni per vincere.



In calce a questa newsletter troverete la copertina di quello che si potrebbe definire "libro del mese", quella del disco che mi ha fatto da colonna sonora durante il gennaio appena trascorso – Gigi's Recovery di The Murder Capital – e un'opera del fotografo marocchino Hicham Benohoud.



Come faccio da quasi tre anni a questa parte, proseguo con l'indicarvi dischi, libri – Il Mercante di Venezia, di cui sopra, è fra questi –, film, fumetti, programmi TV, quadri, fotografie, opere teatrali, proverbi, serie televisive e altro che, dal 1969 a oggi, mi hanno segnato in qualche modo, hanno “nutrito” me e quindi i miei scritti. 

Film: Sirāt (2025) https://www.osservatoriorepressione.info/sirat-nessun-rifugio-dalla-guerra/ e https://it.wikipedia.org/wiki/Sir%C4%81t_(film)

Proverbio africano: Quando gli elefanti combattono, è sempre l'erba a rimanere schiacciata.

Programmi TV (primo link alla corrispondente pagina di Wikipedia, secondo link alla sigla del programma su YouTube):

Gli eroi di cartone – https://it.wikipedia.org/wiki/Gli_eroi_di_cartone

https://youtu.be/Hjph_GXXKEQ?si=laLLLYEGAfBeOHRe

Lunedì Film – https://it.wikipedia.org/wiki/Luned%C3%AC_Film

https://youtu.be/PwY6lxws73M?si=E6I_kLLxYU9jOezX

SuperGulp! – https://it.wikipedia.org/wiki/SuperGulp!

https://youtu.be/zQZvuLrKcZA?si=kbvny2k7Mk08jp98

Arsenio Lupin – https://it.wikipedia.org/wiki/Arsenio_Lupin_(serie_televisiva)

https://youtu.be/lvP_sI9KW-Q?si=TPMLJ1JwH9jVUTjX

Oggi le comiche – https://it.wikipedia.org/wiki/Oggi_le_comiche

https://youtu.be/lTSp5Dc5ugI?si=5yQxv4f4tEczucpz



Grazie per la vostra attenzione.

Alla prossima newsletter.

P.S.: so bene che mi sarebbe più facile insegnare a venti persone come agire, che essere una delle venti ad agire secondo i miei insegnamenti, nonostante tutto desidero ricordare che con la sola giustizia nessun uomo si salverebbe, che tutti invochiamo clemenza, e che questa stessa invocazione deve insegnarci a essere clementi. 

www.marcosommariva.com

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