copertina

Ho ucciso Capossela

storia d'amore e di anarchia
ROMANZO (2001)
Edizioni Cr.Es.Pi

Prefazione scritta dal giornalista e scrittore Mimmo Mastrangelo

In Italia (ma anche all’estero) pullula una sommersa narrativa d’invenzione che si presenta con una garanzia di verità, tutta dovuta alla cifra stilistica su cui viene ponderata. È una letteratura visionaria che determina continui cortocircuiti del pensiero, reazioni da shock, innesca una fascinazione corrispondente a un turbamento sano e maledetto allo stesso tempo. Non aspira ad approdi etici né politici, ma la sua anima è anarchica, e dunque in quanto tale è assicurazione di uno status non certo addomesticato. A questo modello di scrittura, verso la quale le grandi case editrici non palesano nessun sentimento benevolo, si accoda Marco Sommariva. Le pagine che seguono questa prefazione non sono altro che un groviglio di contesti che fanno tra loro attrito, scintille. Ogni frase non è mai in connessione con la precedente o con la successiva. Esiste nobilmente per sé, liberando strutture non retoriche. Il giovane scrittore ligure crea una non-storia per proiettare il lettore in situazioni improbabili, assurde, per lasciarlo approdare a uno stato onirico d’eccezione. Si provi a pensare a un uomo che cammini tra le nuvole, raggiunge l’aeroporto, ruba un triciclo, percorre pochi metri per ritrovarsi da Napoli a Lisbona, oppure l’anima di un cane bastardo che s’incazza e pugnala un essere umano e ci si convince che si è di fronte a scenari talmente incongruenti da attestare, paradossalmente, un realismo incontrovertibile, uno sconfinamento dove prende corpo il “decervellamento” della parola e l’inseguimento senza tregua a un pianista bohémien e stronzo. Ma cosa hanno in comune la musica del “patafisico” Vinicio Capossela e la scrittura di Marco Sommariva? Come si conciliano? Viaggiano entrambe trasversalmente nel mare (agitato) delle arti per affermare schegge di ribellione che fanno sì male, eppure sono tanto essenziali da far nascere un amore o “una bella amicizia tra due bastardi”, cercare fughe trasversali verso lidi FUORI… HORS… AUT…
Mimmo Mastrangelo